Cheratocono

Il cheratocono è una malattia progressiva della cornea che può insorgere tra i 14 e i 20 anni di età: si tratta di uno sfiancamento dei tessuti corneali che tendono ad assottigliarsi fino ad assumere appunto una forma conica. 

La malattia modifica quindi il potere refrattivo della cornea che non favorisce più il passaggio della luce verso le strutture oculari interni: questo deficit causa una distorsione visiva con percezione di immagini poco nitide. 

Il cheratocono può interessare uno o entrambi gli occhi e causa una riduzione dell’acutezza visiva: una diagnosi effettuata in tempo evita rischi di degenerazione più gravi.

Tra i sintomi iniziali avvertiti più frequentemente  troviamo il senso di irritazione oculare, un’aumentata sensibilità alla luce e una visione distorta.

Le cause del Cheratocono

Ad oggi le cause non totalmente chiare; sembra preponderante la componente genetica, ma anche altri fattori di rischio quali:

  • malattie oculari come retinopatia, retinite pigmentosa, cheratocongiuntiviti
  • patologie sistemiche
  • atopia
  • lesioni o traumi corneali
  • danni ossidativi causati dai radicali liberi

 

La Diagnosi e Gli interventi

La diagnosi viene prodotta a seguito di visita oculistica: nel caso si sospetti la presenza di cheratocono, vengono prescritti esami più approfonditi.

Ad oggi il metodo considerato più sicuro per la diagnosi del cheratocono è la topografia corneale: si tratta di una metodica non invasiva che consiste nella progettazione di anelli luminosi sulla cornea che analizzano e mappano la cornea.

il Cross Linking Corneale è un trattamento in grado nella maggior parte dei casi di evitare il trapianto della cornea. Viene impiegato per rafforzare la cornea creando nuove fibre di collagene aumentandone in questo modo la resistenza meccanica.

Il Cross Linking Corneale è particolarmente indicato per i pazienti più giovani: di volta in volta è l’oculista che stabilisce i requisiti e l’idoneità per questo tipo di intervento.

Nel caso invece il danno corneale sia più marcato, è possibile ricorrere alla chirurgia mediante:

  • trapianto di cornea
  • cheratoplastica lamellare anteriore profonda
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